Ho. Mobile e furto dati: che risarcimento spetta ai clienti?

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Clienti ho. Mobile: quale risarcimento spetta dopo l’attacco hacker? Analizziamo quali rischi corrono gli utenti dopo il furto dati subito e quali sono le prospettive legali in tema di risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali

L’inizio del nuovo anno non ha riservato una bella sorpresa ai Clienti di ho. Mobile, i quali – loro malgrado – hanno subito un’esposizione dei propri dati personali online a seguito di un attacco hacker ai danni dell’operatore durante la fine del 2020.

A confermarlo è stata la stessa azienda, operatore mobile del gruppo Vodafone, la quale ha confermato l’attacco hacker subito e ha dato atto di aver iniziato delle indagini interne. Ho. Mobile, inoltre, ha denunciato immediatamente l’accaduto ed ha informato il Garante privacy con cui sta “lavorando a stretto contatto”. Attesa la gravità della situazione, la compagnia telefonica ha anche ritenuto necessario comunicare via SMS a tutti i clienti coinvolti il problema in cui sono incorsi.

Analizziamo dunque la vicenda al fine di comprendere cos’è successo, quali rischi corrono i clienti di ho. Mobile, quali i rimedi possibili e quale risarcimento spetta.

Attacco hacker a ho. Mobile: cos’è successo?

L’attacco hacker a ho. Mobile ha causato una massiccia sottrazione illegale di dati personali degli utenti tra cui nome, cognome, numero di telefono, codice fiscale, e-mail, data e luogo di nascita, nazionalità e indirizzo, oltre all’ICCID (Integrated Circuit Card-Identity) della SIM card.

Successivamente al furto dati, gli hackers hanno messo in vendita sul Dark Web un database contenenti le informazioni di 2,5 milioni di utenti dell’operatore telefonico.

Fortunatamente, tuttavia, non sono stati in alcun modo sottratti dati relativi al traffico (SMS, telefonate, attività web e via dicendo), né dati bancari o relativi a qualsiasi sistema di pagamento dei propri clienti.

Attacco hacker a ho. Mobile: quali rischi corrono gli utenti?

Come anticipato, fortunatamente, non sono stati sottratti dati relativi al traffico telefonico né i dati bancari degli utenti.

Tuttavia, poiché gli hackers sono riusciti ad entrare in possesso dell’ICCID, il codice internazionale di 19 cifre che identifica in maniera univoca la SIM, per gli utenti rimane comunque il rischio di rimanere vittima di un attacco di tipo SIM Swap che consente di clonare la SIM e accedere poi a servizi online.

Dunque, i principali rischi a cui sono esposti i clienti di ho. Mobile coinvolti nella violazione ai danni dell’operatore telefonico sono i seguenti:

  • Clonazione della scheda telefonica;
  • Furto degli account social;
  • Truffe telefoniche e bancarie.

Attacco hacker a ho. Mobile: quali rimedi?

Gli utenti che hanno ricevuto comunicazione ufficiale via SMS da parte di ho. Mobile in merito al furto dei propri dati personali, dovranno senz’altro procedere alla sostituzione della propria SIM card.

Sul punto, è l’operatore stesso che sta dando l’opportunità a quanti lo desiderino di cambiare gratuitamente la propria SIM card. Per farlo, è sufficiente recarsi di persona presso un rivenditore autorizzato sottoporsi ai necessari controlli di sicurezza e richiedere la nuova scheda telefonica. Per completare la procedura è necessario portare con sé la SIM attuale e un documento di identità valido. Sempre per motivi di sicurezza, ho. Mobile non può spedire a casa dei clienti la nuova SIM card: ricordiamo, infatti, che tra le informazioni trafugate nel data leak ci sono anche gli indirizzi di casa dei clienti.

È utile, inoltre, sostituire almeno temporaneamente il numero di telefono ho. Mobile associato ai propri social (WhatsApp, Facebook, LinkedIn e via dicendo) o ai propri servizi di banking online.

Infine, è importante prestare sempre la massima attenzione a telefonate sospette effettuate da truffatori che potrebbero usare i dati rubati nel data leak di ho. Mobile e fingere di parlare a nome dell’operatore per ottenere altre informazioni personali, ad esempio quelle necessarie ad effettuare pagamenti.

Attacco hacker a ho. Mobile: che risarcimento spetta?

Al momento è ancora presto per parlare di responsabilità in capo all’operatore di telefonia mobile, che saranno oggetto di indagine ed eventuale sanzione da parte del Garante Privacy.

Tuttavia, ci si domanda: gli utenti di ho.Mobile coinvolti nell’attacco hacker, potranno ricevere un risarcimento?

Con riferimento al danno non patrimoniale è bene sapere che da tempo la Cassazione ha fatto proprio un principio sociale di “tolleranza”, secondo cui il danno non patrimoniale è risarcibile solo quando supera una certa soglia di tolleranza. In tema privacy la Suprema Corte ha da poco avuto occasione di ribadire l’applicazione di questo principio nell’Ordinanza n. 17383/2020 dove si afferma che il danno non patrimoniale da lesione della privacy può dar luogo al risarcimento solamente quando vengano accertate la gravità della lesione, la serietà e la rilevanza del danno.

A tal fine, dunque, è necessario attendere gli sviluppi in ordine alle indagini ed alle sanzioni eventualmente irrogate dal Garante Privacy ai danni dell’operatore telefonico.

Attacco hacker a ho. Mobile: spetta il risarcimento del danno patrimoniale

Discorso diverso vale invece per il risarcimento dei danni patrimoniali.

Ed infatti, anche se il danno subìto dagli utenti che hanno visto esposti i propri dati anagrafici e di SIM sul web in sé non è economicamente valutabile, ciò non di meno, da questo danno potrebbero derivare conseguenze gravose in termini economici per le vittime, che ad esempio potrebbero essere più facilmente oggetto di truffe online o di furti di identità.

Dunque, un utente che abbia subìto un danno patrimoniale a seguito di un attacco sim swap occorso nel lasso di tempo intercorrente fra l’attacco hacker e la attivazione da parte di ho.Mobile di “ulteriori e nuovi livelli di sicurezza per mettere la clientela al riparo da potenziali minacce”, ovvero abbia subìto un simile attacco nonostante l’implementazione di questi ulteriori livelli di sicurezza, potrà chiedere e ottenere il risarcimento del danno patrimoniale.

Vi terremo aggiornati sugli ulteriori sviluppi della vicenda.

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