ISOLANI SI ISOLATI NO !

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                   ISOLANI SI  ISOLATI NO!

L’art. 1 del DL 30 dicembre 2021 n. 229 ha modificato, a decorrere dal 10 gennaio 2022, l’art. 9-quater del DL n. 52/2021, consentendo esclusivamente ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi COVID-19, solo a soggetti vaccinati e guariti, cd. Super Green Pass, l’accesso ai mezzi di trasporto e il loro utilizzo di aerei, navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale (ex art. 4 del Decreto-legge 172/2021 del 26/11/2021, compreso collegamenti marittimi nello Stretto di Messina e di quelli impiegati nei collegamenti marittimi da e per l’arcipelago delle Isole Tremiti), treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità, autobus adibiti a servizi di trasporto di persone interregionali e adibiti a servizi di noleggio con conducente (autobus impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale rientrano nel cd. Green Pass base), funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento.

E’ una situazione di estrema gravità e urgenza per la limitazione della libertà di circolazione dei cittadini comunitari e italiani che non intendono essere vaccinati, in aperta violazione delle norme del TFUE in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e dei principi comunitari di non discriminazione e proporzionalità. Ciò costituisce anche un surrettizio obbligo indiretto ed improprio alla vaccinazione, nonostante la normativa UE, il regolamento 953/2021, abbia chiaramente precisato che non può esserci alcun obbligo alla vaccinazione anti Covid 19.

Pertanto, i cittadini che scelgono di non sottoporsi alla vaccinazione Covid 19 non potranno lasciare o raggiungere la Sicilia, la Sardegna o le Isole minori su tutto il territorio nazionale, saranno non solo discriminati ma anche confinati sulla propria isola!

I cittadini residenti in Sicilia, in Sardegna o nelle Isole minori, o comunque i cittadini italiani o europei che si trovino per qualsiasi ragione in Sicilia, Sardegna e nelle isole, che hanno scelto di non vaccinarsi, non potranno più attraversare lo Stretto di Messina (nel caso della Sicilia) e godere del diritto alla libera circolazione nello Stato italiano. Altresì i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina, fondamentale nel sistema dei trasporto pendolare, unica via d’accesso alla Sicilia con mezzi privati, ma anche punto nevralgico e obbligato del corridoio Scandinavo-Mediterraneo (CORR5) che termina a La Valletta, a decorrere dal 10 gennaio 2022, potranno effettuarsi solo da soggetti vaccinati o guariti (cd. Super Green pass o Green Pass rafforzato).

E se per i cittadini non vaccinati, non sarà possibile attraversare lo Stretto di Messina per accedere in Italia ed in Europa, essendo estesa l’esclusione a tutto il trasporto pubblico nel quale rientrano anche aerei, treni, autobus, la Sicilia e un milione di cittadini siciliani e comunitari che non intendono sottoporsi alla vaccinazione per il Covid 19 si troveranno, dal 10 gennaio 2022, di fatto del tutto esclusi dal resto del mondo.

Ma non solo, i cittadini italiani e comunitari che si trovino per qualsiasi motivo in Sardegna o nelle isole minori non potranno più entrare ed uscire dall’isola se non previa vaccinazione Covid19.

Si pensi, ad esempio, come una partoriente sull’isola di Lipari o di Murano o di Capri, non vaccinata possa raggiungere il più vicino ospedale adeguatamente attrezzato, o raggiungere servizi essenziali, o raggiungere il proprio posto di lavoro, o svolgere qualsiasi attività umana sulla terraferma, o ritornare a casa propria, sulla propria Isola.

Sono gravemente lesi, innanzitutto, i diritti dei lavoratori che ogni giorno devono attraversare lo Stretto di Sicilia, o prendere un qualsiasi traghetto per raggiungere la terraferma, per raggiungere il proprio posto lavoro, in quanto, se non vaccinati, a partire dal 10 gennaio 2022, non potranno più attraversare lo Stretto di Messina o prendere qualsiasi traghetto, e così raggiungere il proprio posto di lavoro, dove, si badi bene, è accettato anche il green pass con un certificato comprovante che il titolare è stato sottoposto a un test NAAT o a un test antigenico rapido.

Per di più, con le nuove norme adottate dal Governo Italiano – non essendo nemmeno prevista alcuna causa di esclusione – è del tutto limitata e inibita la libera circolazione di circa un milione di siciliani, cittadini italiani e comunitari che esercitano la libera scelta di non effettuare i cd. “vaccini” anti Covid-19 che hanno ottenuto solo un’autorizzazione condizionata, essendo ancora farmaci sperimentali – e solo per tale ragione non potranno accedere in Italia o in Europa, per lavorare o avere accesso a strutture sanitarie o per qualsiasi ragioni di necessità e urgenza.

Al riguardo gli scriventi Avvocati, in data 3 gennaio 2022, hanno presentato per l’Organizzazione Mondiale per la Vita – OMV esposto denuncia alla Commissione Europea, e immediatamente dopo presentato diffida a disapplicare la normativa nazionale sul Super Green Pass, in quanto in conflitto con la normativa comunitaria e con i diritti fondamentali di matrice nazionale ed internazionale, alla Presidenza della Regione Sicilia e Regione Sardegna (ed ulteriormente, ulteriore diffida a tutti gli Enti di Sistema portuale e aeroportuale, incidenti sulle due isole maggiori), quali enti amministrativi cui la giurisprudenza comunitaria assegna, unitamente al Giudice nazionale, il compito di disapplicare la normativa nazionale in contrasto (vd tra tante CGCE 9.3.1978 Simmenthal C-106/77).

E di più, ci si chiede che valenza epidemiologica può avere bloccare trasporti e comunicazioni, eliminare la continuità territoriale tra le Isole e la terraferma, mediante un super green pass che non è una misura sanitaria che immunizza dalla trasmissione della Covid-19, ma solo un mezzo per piegare surrettiziamente il consenso alla sperimentazione vaccinale, creando discriminazione e odio tra i cittadini, in questo caso, solo in funzione della loro residenza isolana.

Pertanto, si agisce mediante procedura collettiva con  somma urgenza, chiedendo anche la decisione inaudita altera parte.

Si potrà essere orgogliosi di essere isolani, ma non si permetterà a nessuno di essere confinati e isolati!

In considerazione della gravità della violazione dei diritti fondamentali, contestualmente si procederà contestualmente altresì a denuncia di infrazione avanti alla Commissione Europea e a diffida agli enti amministrativi competenti.

COSTI ADESIONE

I costi di adesione ammontano a 150,00 euro a persona, in ricorso collettivo, per aderire alla fase urgente fino alla definizione del grado. Le condizioni sono mantenute per gruppi di minimo 20 persone; diversamente si verrà ricontattati. L’eventuale adesione ad un eventuale successivo grado di giudizio sarà su base volontaria. E’ possibile anche fare ricorso individuale a condizioni da concordare con i legali.

PER INFORMAZIONI si può mandare una mail all’indirizzo info@tutelandoti.it ovvero inviare messaggio whatsapp con la richiesta al numero +39 345 7469153, a seguito i richiedenti verranno ricontatti telefonicamente o telematicamente. La procedura sarà curata  da uno staff di legali nazionali ed internazionali. Le informazioni verranno fornite tramite canale telegram, whatsapp e linkedin

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